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Ignorate. Combattute.
Al 31 dicembre 2025 i beni confiscati alle mafie già destinati sono 27.847, mentre altri 19.414 sono ancora in gestione all’Agenzia nazionale (ANBSC; i numeri comprendono anche i terreni). I tempi dipendono dalla fase giudiziaria: circa cinque anni nei procedimenti di prevenzione, fino a dieci in quelli penali, più circa due per la verifica dei crediti.
Beni restituiti, in tempi certi. Fissiamo un tempo massimo per assegnare ogni bene confiscato e obblighiamo ogni comune a pubblicare l’elenco dei beni sul suo territorio. Le aziende confiscate non vanno chiuse: vanno mantenute in vita, perché chi ci lavora non deve pagare due volte.
Pene che si applicano. Sul voto di scambio politico-mafioso le pene ci sono già, fino a 22 anni e mezzo. Qui il problema è farle applicare, non scriverne di nuove.
Torna l’abuso d’ufficio. Nel 2024 la legge 114 ha cancellato il reato. La Corte costituzionale ha detto che la scelta spetta al Parlamento (sentenza 95/2025), e a marzo 2026 il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che chiede di punire le violazioni gravi commesse da chi ha un incarico pubblico (Open). Lo reintroduciamo, scritto in modo preciso, per colpire chi usa il suo ruolo per favorire o danneggiare qualcuno senza bloccare gli amministratori onesti. Torna anche il traffico di influenze com’era prima del 2024.
Tutti gli strumenti per indagare. Dal 2025 le intercettazioni non possono durare più di 45 giorni, salvo mafia e terrorismo (legge 47/2025). Per la corruzione quel limite va tolto, perché è un reato che emerge con il tempo. E per i reati di corruzione l’interrogatorio si fa dopo la misura cautelare, non prima, come già avviene per i reati più gravi, così l’indagato non viene avvisato in anticipo (legge 114/2024).
La verità. Desecretiamo gli archivi sui misteri d’Italia, anche a costo di conseguenze diplomatiche. Un Paese che non conosce la sua storia recente non è davvero libero.
Appalti trasparenti. Il 95% degli acquisti di servizi e forniture della pubblica amministrazione passa per affidamento diretto (ANAC, aprile 2026). Ogni contratto online, con chi lo vince, i subappalti e i veri proprietari delle imprese.
Chi denuncia non resta solo. Chi segnala illeciti sul lavoro, nel pubblico e nel privato, è protetto dal decreto legislativo 24/2023. Le tutele vanno applicate in tempi certi. A chi denuncia il racket servono casa, lavoro e sicurezza subito, con un solo ufficio che lo segue.
La legalità a scuola. L’educazione civica vale almeno 33 ore l’anno (legge 92/2019). Dentro ci mettiamo incontri con magistrati, testimoni e familiari delle vittime, e visite ai beni confiscati.
Tempi certi, elenchi pubblici e desecretazione sono obblighi per l’amministrazione, non voci di spesa. L’Agenzia dei beni confiscati esiste già: 27.847 beni sono stati destinati e 19.414 sono ancora in gestione (31 dicembre 2025).
Meno annunci, più beni restituiti ai cittadini.
- Relazione sulla performance 2025 (Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati)
- Scambio elettorale politico-mafioso, art. 416-ter (Studio Cataldi)
- Abuso d’ufficio, la Consulta: l’abrogazione non è incostituzionale, sentenza 95/2025 (LaPresse, 3 luglio 2025)
- Direttiva UE anticorruzione e abuso d’ufficio (Open, 26 marzo 2026)
- Legge Nordio: abuso d’ufficio, traffico di influenze, interrogatorio preventivo (Il Sussidiario, 11 luglio 2024)
- Interrogatorio preventivo, quando si applica: le prime sentenze della Cassazione (Sistema Penale)
- Intercettazioni, la legge 47/2025 pone la durata massima di 45 giorni (Filodiritto)
- ANAC, relazione annuale 2026 (Teleborsa, 21 aprile 2026)
- Linee guida ANAC sul whistleblowing, decreto legislativo 24/2023 (delibera n. 311 del 12 luglio 2023)
- Legge 20 agosto 2019, n. 92 sull’educazione civica (testo)