Manifesto · 13 di 21

Degrado e povertà

Nessuno va lasciato in strada.

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Ignorati. Aiutati.

Il problema

Nel 2021 in Italia erano 96.197 le persone senza fissa dimora, di cui circa il 38% straniere (Istat).

Cosa facciamo

Prima la casa. Con l’Housing First chi vive in strada riceve un alloggio stabile e poi un percorso di reinserimento, invece di rincorrere emergenze e dormitori. In Italia, in dieci anni, 901 persone hanno concluso questi programmi (il 51% di chi era stato accolto) e il 63% di loro ha raggiunto autonomia economica, lavorativa o abitativa (rete Housing First Italia). In Finlandia, dove è la politica nazionale da anni, i senzatetto di lungo periodo sono circa 1.300 su 5,6 milioni di abitanti (Y-Foundation, 2025).

Cura, non solo controllo. Centri di cura per le dipendenze collegati ai servizi pubblici e unità di strada, che raggiungono chi non cerca aiuto da solo.

Soldi stabili. Questi programmi non possono vivere di progetti a scadenza: serve un finanziamento certo, coperto come ogni altra nostra spesa.

Povertà educativa. Nel 2024 erano in povertà assoluta 1.283.000 minori, il 13,8% (Istat, ottobre 2025). Nei quartieri più poveri servono nidi, tempo pieno, mense e attività gratuite il pomeriggio, con le scuole aperte anche d’estate.

Un sostegno al reddito che funziona. A giugno 2026 l’Assegno di inclusione arrivava a 690.000 famiglie, con 672 euro in media, e il Supporto per la formazione e il lavoro a 84.304 persone (Inps, agosto 2026). Chi può lavorare riceve un sostegno legato a formazione vera e a offerte concrete. Chi non può lo riceve senza scadenza. Controlli incrociati per fermare gli abusi e per trovare chi ne ha diritto e non lo chiede.

Le case popolari vuote servono anche qui. Le 70.000 case popolari oggi vuote (Federcasa) sono il primo patrimonio da usare per l’Housing First.

Quanto costa
0,2 mldl’anno

Bastano ad accompagnare circa 20.000 persone con 10.000 euro l’anno ciascuna (ipotesi OLTRE_). Gli alloggi vengono dal patrimonio pubblico e dai beni confiscati, e si finanziano spostando la spesa che oggi va all’emergenza.

Con quali soldi. Rientra nel quadro complessivo: 15,6 miliardi di coperture contro 15,2 di costi. Vedi Il conto.

Nessuno va lasciato in strada.

Fonti

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