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Ereditata. Rifondata.
Nel 2026 il 59% degli edifici scolastici non ha il certificato di agibilità (Cittadinanzattiva) e iniziare la prima media costa alle famiglie circa 1.235 euro tra libri e corredo (Federconsumatori). L’abbandono scolastico è sceso all’8,2% nel 2025, ma tra gli studenti stranieri resta al 26,2% (Istat). I giovani tra 15 e 29 anni che non studiano né lavorano sono il 13,3%, contro l’11,0% della media europea (Eurostat).
Insegnanti scelti bene. Per competenze effettive e capacità di comunicare, con test attitudinali e psicologici. Concorsi rivisti, stipendi più alti, selezione più competitiva.
Una scuola esigente e giusta. La scuola pubblica riduce le disuguaglianze di partenza e premia merito e talento con rigore: la bocciatura esiste e i programmi si riscrivono da zero. Smartphone vietati a scuola, almeno ai più piccoli.
Scuole a norma, tutte. Per il 59% degli edifici manca il certificato di agibilità e per il 58% quello di prevenzione incendi; il 44% sta in zone ad alto rischio sismico e solo il 4% è stato adeguato (Cittadinanzattiva, 2026). Un piano nazionale con le priorità in chiaro: prima sicurezza strutturale, sismica e antincendio, poi amianto e accessibilità. Ogni scuola ha online un fascicolo pubblico con certificati e scadenze. L’obiettivo sono tutti gli edifici a norma entro dieci anni, partendo dai più a rischio.
Un aiuto per libri e corredo. Nel 2026 il corredo costa in media 673,60 euro a studente e i libri 545,66; l’avvio della prima superiore arriva a 1.478,75 euro (Federconsumatori e Forum delle famiglie). Una dote per le famiglie con ISEE basso copre libri e materiali, a cominciare da medie e superiori, dove i libri non sono gratuiti, e si allarga con le risorse.
Verso il lavoro, davvero. Via l’alternanza scuola-lavoro, ma non da un giorno all’altro: i nuovi percorsi si provano per un anno scolastico in alcune scuole, si valutano e poi si estendono. Al suo posto seminari, progetti pratici e incontri anche personalizzati per far entrare lo studente in contatto con il mondo di dopo. L’università è accessibile a tutti, nel rispetto di concorrenza, ricerca e delle migliori condizioni per lo studente.
Università, borse e alloggi. Nel 2023 erano idonei alla borsa quasi il 20% degli iscritti e 6.527 idonei sono rimasti senza (Osservatorio CPI). La borsa arriva a tutti gli idonei, sempre, e le soglie ISEE si aggiornano ogni anno. Il PNRR ha finanziato oltre 63.200 posti letto, ma solo circa 33.000 sono pronti (Ministero dell’università). Gli altri vanno completati, con affitti calmierati per chi ha la borsa.
Sostegno agli studenti con disabilità. Nel 2024/25 gli alunni con disabilità erano circa 377.000. Il 22% degli insegnanti di sostegno non è specializzato e quasi 6 alunni su 10 hanno cambiato insegnante, mentre solo il 40% delle scuole è accessibile a chi ha disabilità motorie (Istat, maggio 2026). Più specializzazioni e posti stabili, perché lo stesso insegnante segua lo studente per tutto il ciclo.
Tempo pieno dove manca. Per il 2026/27 il tempo pieno alla primaria è scelto dal 52,9% delle famiglie, dal 72,5% nel Lazio e solo dal 22,2% in Sicilia (Ministero dell’istruzione, via Orizzonte Scuola). Dove manca il tempo pieno mancano anche mense e lavoro per le madri. Lo portiamo al Sud, a cominciare dalla Sicilia, con mense e insegnanti.
ITS e formazione degli adulti. Gli ITS funzionano. L’84% dei diplomati lavora entro un anno e il 93% di loro fa un lavoro coerente con gli studi (Indire). Più corsi e più sedi al Sud. Solo il 35,7% degli adulti tra 25 e 64 anni ha fatto formazione in un anno, contro il 46,6% della media europea (Istat, dati 2022). Ogni lavoratore ha un conto formazione personale che si porta da un lavoro all’altro.
Stipendi. Sono 70 euro lordi in più al mese, per 13 mensilità, a 1,3 milioni di dipendenti della scuola, tra docenti e ATA: circa 1,2 miliardi. Con i contributi a carico dello Stato (ipotesi OLTRE_: circa il 30% in più) si arriva a 1,6. Per confronto, l’ultimo rinnovo ha portato in media 143 euro lordi ai docenti e 107 agli ATA.
Scuole a norma. Cittadinanzattiva (rapporto di settembre 2026) chiede un piano da 3 miliardi in tre anni. Lo facciamo nostro: 1 miliardo l’anno per tre anni, poi circa mezzo miliardo l’anno di manutenzione (ipotesi OLTRE_), coperto dal Fondo sviluppo e coesione. Si aggiunge ai 11,5 miliardi del PNRR, che finiscono nel 2026.
Tempo pieno e borse. Circa 6.000 insegnanti in più a 50.000 euro di costo medio per portare il tempo pieno al Sud, 0,3 miliardi l’anno (ipotesi OLTRE_). La borsa di studio a tutti gli idonei costa circa 0,03 miliardi: i 6.527 esclusi nel 2023 per circa 5.000 euro ciascuno (ipotesi OLTRE_). ITS e formazione degli adulti usano i fondi europei già previsti.
Libri e corredo. Oggi lo Stato mette 139 milioni per i libri delle famiglie con ISEE basso (anno 2026/27) e la legge di bilancio 2026 ne ha aggiunti 20 per le superiori. Noi aggiungiamo 0,25 miliardi l’anno: con 545 euro di libri medi sono circa 460.000 studenti in più (ipotesi OLTRE_).
Con quali soldi. Rientra nel quadro complessivo: 15,6 miliardi di coperture contro 15,2 di costi. Vedi Il conto.
La scuola forma cittadini, non solo diplomati.
- Sicurezza delle scuole, XXIV rapporto (Cittadinanzattiva, settembre 2026, via Orizzonte Scuola)
- Edilizia scolastica, 26° rapporto Ecosistema Scuola (Legambiente, via Tecnica della Scuola, 16 settembre 2026)
- Caro scuola 2026 (Federconsumatori e Forum delle famiglie, via Open, 2 settembre 2026)
- Libri di testo, 139 milioni per il 2026/27 (decreto direttoriale n. 452/2026, via Orizzonte Scuola)
- Abbandono scolastico 2025 (Istat, via Il Sole 24 Ore)
- Contratto scuola, aumenti (Il Post, 1 aprile 2026)
- Fondo sviluppo e coesione 2021-2027: 73,5 miliardi (Regione Veneto, da legge 178/2020)
- Il dirottato diritto allo studio (Osservatorio CPI, 29 settembre 2025)
- Università, superato il target PNRR per gli alloggi: 63.200 posti letto (Orizzonte Scuola)
- Alunni con disabilità, anno scolastico 2024/25 (Istat, 27 maggio 2026)
- Scuola primaria 2026/27, tempo pieno per regione (Orizzonte Scuola su dati MIM, 8 marzo 2026)
- ITS Academy, occupazione all’84% (ItaliaOggi su dati Indire, 28 aprile 2026)
- La formazione degli adulti, anno 2022 (Istat, 8 aprile 2024)