Manifesto · 14 di 21

Immigrazione e cittadinanza

Diritti per chi si integra, rimpatrio per chi delinque.

← Tutti i temi · Dati aggiornati al 13 ottobre 2026

Subita. Governata.

Il problema

Nell’anno scolastico 2023-2024 gli alunni senza cittadinanza italiana erano 931.323, l’11,6% del totale (Istat, Annuario statistico 2025). Due su tre sono nati in Italia. Nel 2022-2023 erano il 65,4% (Ministero dell’istruzione e del merito). Oggi, nella maggior parte dei casi, per diventare cittadini si aspetta di compiere 18 anni.

Cosa facciamo

Ius Scholae. La cittadinanza arriva completando i cicli di studio in Italia: la scuola forma il cittadino.

Regole chiare per chi resta. Chi vuole stabilirsi in Italia impara la lingua, lavora regolarmente, paga le tasse e rispetta le leggi e i principi della Costituzione. Lo Stato offre corsi di lingua e servizi di collocamento: chi rifiuta di integrarsi nonostante questo sostegno non ha motivo di restare.

Chi delinque se ne va. Chi non è cittadino europeo ed è condannato in via definitiva per un reato grave, come stupro, rapina, aggressione con lesioni, spaccio o furto in casa, viene espulso. Per questi reati la legge prevede già che la protezione internazionale si neghi o si revochi (legge 132/2018). Va applicata sempre e in tempi brevi. Chi non ha protezione viene espulso anche per furti ripetuti. Chi chiede asilo solo dopo l’arresto, per evitare l’espulsione, ha un esame accelerato e nel frattempo resta sotto controllo. Dal giugno 2026, con il Patto europeo su migrazione e asilo, chi è un rischio per la sicurezza ha già una procedura accelerata che dura al massimo 12 settimane (Open). Il rischio di tortura o di morte nel Paese di ritorno non basta dichiararlo: si verifica caso per caso, con prove concrete e in tempi brevi. Solo se è provato la persona non viene rimandata lì, e allora resta sotto stretto controllo o va in un altro Paese sicuro che la accetta.

Ingressi governati. Gli ingressi legali per lavoro seguono procedure trasparenti e controllate, in base ai bisogni del Paese, con canali dedicati per braccianti e badanti. Più centri di rimpatrio e accordi con i Paesi d’origine, anche condizionando visti e aiuti.

Minori soli. Al 31 dicembre 2025 in Italia c’erano 17.011 minori stranieri non accompagnati, il 56% con 17 anni, e la Sicilia ne accoglie più del 21% (dati del Ministero del Lavoro, via Openpolis). Un tutore per ognuno in tempi brevi, scuola e formazione subito, e un percorso che non si interrompe a 18 anni.

Titoli di studio riconosciuti. In Italia il 50,4% dei lavoratori laureati nati fuori dall’UE fa un lavoro per cui basterebbe un titolo più basso (Eurostat, dati 2025). Riconoscimento dei titoli in tempi certi, con un solo ufficio, ed esami integrativi per medici, infermieri e tecnici che mancano al Paese.

Contro il caporalato. In agricoltura il lavoro irregolare tocca il 17,6% (Istat, 2023). Chi denuncia il caporale ottiene un permesso di soggiorno e un lavoro regolare, e le aziende che sfruttano perdono contributi pubblici e fondi europei.

Quanto costa
0,2 mldl’anno

Corsi di lingua e servizi di collocamento per circa 100.000 persone a 2.000 euro ciascuna (ipotesi OLTRE_). Lo ius scholae non aggiunge costi: riguarda il momento in cui si riconosce la cittadinanza a chi è già a scuola.

Con quali soldi. Rientra nel quadro complessivo: 15,6 miliardi di coperture contro 15,2 di costi. Vedi Il conto.

Diritti per chi si integra, rimpatrio per chi delinque.

Fonti

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