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Misteri italiani

Ustica, 27 giugno 1980. Ottantuno morti e una verità a metà

31 ottobre 2026 · di Francesco Oteri · 3 minuti, o 11 con l’approfondimento

Un aereo di linea sparisce dai radar sopra il Tirreno. Quarantasei anni dopo i giudici civili dicono che fu un missile. Chi lo lanciò non è ancora scritto in nessuna sentenza.

20.59
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81persone a bordo, nessun sopravvissuto
20.59l’ora in cui sparisce dai radar
21aerei militari in volo quella notte, secondo la Nato
0condanne per l’abbattimento

La sera del 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia Itavia, volo IH870, viaggia da Bologna verso Palermo. Alle 20.59 e 45 secondi la sua traccia scompare dal radar di Roma, sopra il Tirreno, tra Ponza e Ustica. All’alba i soccorritori avvistano i primi resti in mare. Sono morte tutte le 81 persone a bordo.

Il volo

Da Bologna a Palermo, senza arrivare

Premi Riproduci il volo.

20.59.45
BolognaPalermoTra Ponza e Ustica

Posizione indicativa, tra Ponza e Ustica. Fonti. Quotidiano.net, AGI. Mappa semplificata.

Da allora si sono susseguite perizie, processi e sentenze. Sul piano penale nessuno è stato condannato per l’abbattimento. Sul piano civile, invece, nel 2013 la Cassazione ha ritenuto ampiamente motivata la tesi del missile e ha confermato i risarcimenti ai familiari, a carico dei ministeri della Difesa e dei Trasporti.

L’indagine non è chiusa. Il 30 settembre 2026, dopo che la Francia si è detta disponibile a trasmettere i documenti in suo possesso, la procura di Roma ha chiesto di ritirare la propria richiesta di archiviazione.

Quanti aerei militari erano in volo nella zona quella notte, secondo un documento della Nato del 2011?

5 aerei

Le tre ipotesi, la cronologia di quarantasei anni e le frasi al vaglio sono nell’approfondimento

Opinione di OLTRE_La nostra lettura

Una ferita di Stato. Prima ancora che un mistero.

Dopo quarantasei anni i giudici civili hanno scritto come è morto quell’aereo, ma nessuno ha scritto chi ne è responsabile. In mezzo ci sono depistaggi riconosciuti, perizie contraddittorie e un’istruttoria durata un decennio.

Per noi un Paese adulto pretende la verità anche dai suoi alleati. Chiediamo che tutti gli archivi italiani sul caso siano consultabili e che il governo sostenga le rogatorie con il peso politico che servono.

Scritto daFrancesco OteriFondatore di OLTRE_Chi è
Opinione di OLTRE_Cosa proponiamo noi

Fin qui la storia. Le nostre proposte su trasparenza e informazione, con costi e fonti, sono separate.

Democrazia e informazione, il nostro tema

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