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Attualità

Cinquecento parà, e poi?

23 ottobre 2026 · di Andrea Lo Monte · 3 minuti, o 7 con l’approfondimento

Sabato Milano sarà presidiata come mai prima. Quanto costa il presidio, cosa compra e cosa lascia fuori. E una proposta semplice, un gemello sociale per ogni euro speso in sicurezza.

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Sabato 24 ottobre Milano sarà la città più presidiata d’Italia. Ai circa cinquemila tra agenti e operatori già in strada si aggiungono cinquecento paracadutisti della Folgore, trecento agenti di polizia locale con i droni, controlli nelle stazioni lombarde e la Polizia postale che controlla i social. Il centro, da San Babila a Porta Venezia, è chiuso a cortei e presidi.

È la risposta ai saccheggi del 17 e 18 ottobre, quando in questura sono finite 271 persone, 220 delle quali minorenni. Il 21 ottobre il ministro Piantedosi ha detto di non avere «nessuna evidenza» che quei ragazzi fossero manovrati da qualcuno. Quella rabbia, sbagliata nella forma, è loro.

Cosa possono fare i parà, e quanto costano

I militari possono pattugliare, identificare e perquisire sul posto. Non possono arrestare né fare indagini, perché la norma che dava loro quei poteri è stata tolta dopo il confronto con il Quirinale. Il decreto stanzia per loro 4,7 milioni fino al 31 dicembre, circa 64.000 euro al giorno. Per il bilancio pubblico non sono cifre che spostano qualcosa. Il punto è cosa compra quella spesa, e cosa comunica, mentre una parte delle piazze chiedeva salari e prezzi sostenibili.

La lezione di Parigi e Londra

In Francia nel 2005 e in Inghilterra nel 2011 la forza riportò la calma in qualche settimana. Ma dove dopo non arrivò nient’altro, la rabbia tornò. Quando lo Stato si fa vedere solo con la divisa, i ragazzi imparano che lo Stato è quello.

La proposta, un gemello sociale

Il presidio risponde bene a una domanda, come evitare nuovi danni sabato. Non risponde all’altra, come evitare che tra un anno si ricominci. Per questo proponiamo che per ogni euro speso nel presidio governo e Comune annuncino, nello stesso atto, una quota per i quartieri da cui vengono i fermati. Educatori di strada, doposcuola, centri giovanili, orientamento al lavoro, con una verifica pubblica dopo sei mesi.

Il governo può rispondere che l’ordine pubblico viene prima. È vero, e sicurezza e politiche sociali non sono alternative. Lo diventano quando la risposta si ferma alla prima.

Il presidio persona per persona, il costo in diretta, Parigi e Londra e le misure tra oggi e domani sono nell’approfondimento

La nostra posizione

La forza calma la piazza. Non la svuota.

Chi spacca una vetrina va fermato, e sabato Milano ha il diritto di essere protetta. Su questo non abbiamo dubbi.

Ma uno Stato che manda i parà e non manda un educatore ha scelto di vedere solo metà del problema. I ragazzi di Milano hanno quindici anni. Tra dieci saranno cittadini, elettori, genitori. Il ricordo che avranno dello Stato si decide adesso.

Il presidio sabato. Il gemello sociale da lunedì. Altrimenti tra un anno saremo di nuovo qui.

Scritto daAndrea Lo MonteCommunications & Outreach Specialist di OLTRE_Chi è
Cosa proponiamo noi

Periferie vere. I controlli da soli non bastano. Ogni quartiere a rischio con un piano di servizi, illuminazione, trasporti e presìdi aperti anche la sera. Periferie vere

Nessun ragazzo fermo e lotta alla povertà educativa. Scuola, sport e lavoro come prima risposta per chi a quindici anni non ha un posto dove stare. Nessun ragazzo fermo · Povertà educativa

Protetti anche dagli abusi. Codice identificativo sulle divise e body cam accese durante l’ordine pubblico. La fiducia si costruisce da entrambe le parti. Protetti anche dagli abusi

Agenti dove servono. Prima di mandare soldati, gli agenti che abbiamo vanno messi dove i dati dicono che servono. Agenti dove servono

Presidio, gemello sociale o altro ancora? Dicci cosa faresti tu.

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