Rocco Chinnici nasce a Misilmeri, vicino a Palermo, il 19 gennaio 1925. Entra in magistratura nel 1952 e per anni fa il pretore a Partanna, nella Sicilia dei paesi, dove impara come funziona davvero la mafia. Nel 1966 arriva a Palermo, all’ufficio istruzione del tribunale, e dai primi anni Settanta comincia a occuparsi dei grandi processi di mafia.
Il pool
Nel 1979 diventa consigliere istruttore, il capo dei giudici che indagano. Capisce che un magistrato da solo è un bersaglio facile e vede solo una parte del quadro. Allora mette insieme un gruppo di giudici che lavorano insieme sulle stesse indagini, si passano le informazioni e seguono i soldi. È il pool antimafia, e ci chiama due giovani magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nessuna legge lo prevede. Lo inventa lui.
Nelle scuole
Chinnici fa anche una cosa che allora quasi nessun magistrato fa. Va nelle scuole, nei convegni, nelle piazze, a spiegare ai ragazzi che cos’è la mafia, che la droga è il suo affare più grande e che la si combatte anche con la cultura e con il lavoro.
Via Pipitone Federico
La mattina del 29 luglio 1983 esce di casa a Palermo, in via Pipitone Federico. Una Fiat 126 imbottita di tritolo, parcheggiata davanti al portone, esplode al suo passaggio. Muoiono con lui due carabinieri della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portiere del palazzo, Stefano Li Sacchi. L’autista, Giovanni Paparcuri, si salva per miracolo. Ha 58 anni.
Il suo posto lo prende Antonino Caponnetto, che porta avanti il pool. Da quel lavoro nasce il maxiprocesso. La figlia Caterina è diventata magistrata come lui.
- È così lieve il tuo bacio sulla fronte Il libro della figlia Caterina Chinnici, da cui nel 2018 Rai 1 ha tratto un film con Sergio Castellitto.
- Il Premio Rocco Chinnici Il premio dell’Università di Palermo dedicato ai giovani e alla legalità.
La legalità si insegna, a partire dalla scuola. E contro la mafia si lavora in squadra. Rocco Chinnici ha capito tutte e due le cose prima degli altri. Leggi il tema Mafie, corruzione e verità.
