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Le radici · 1974–1992

Rita Atria

Testimone di giustizia · 3 minuti di lettura

Nata in una famiglia di mafia, a diciassette anni sceglie di parlare con Paolo Borsellino. La famiglia la rinnega. Quando uccidono Borsellino, resta sola.

Rita Atria nasce a Partanna, in provincia di Trapani, il 4 settembre 1974, in una famiglia legata alla mafia del paese. Nel 1985, quando ha undici anni, il padre Vito, pastore, viene ucciso da un killer di una cosca rivale. Nel giugno 1991 la mafia uccide anche il fratello Nicola, a cui era legatissima.

La scelta

Dopo la morte di Nicola, la moglie di lui, Piera Aiello, va dalla polizia e comincia a collaborare con la giustizia. Pochi mesi dopo, nel novembre 1991, Rita fa la stessa scelta. Ha diciassette anni. Racconta tutto quello che sa a un magistrato, Paolo Borsellino, allora procuratore a Marsala. Fa i nomi dei boss e di chi ha ucciso il padre e il fratello. Le sue parole contribuiscono ad arresti e a un’inchiesta sul sindaco di Partanna.

Non è una pentita, perché non ha mai fatto parte della mafia. È una testimone di giustizia. Per questo la madre la caccia di casa e la famiglia la rinnega. Viene portata a Roma sotto protezione, in un appartamento di periferia. Borsellino diventa la persona di cui si fida di più, quasi un padre. Lei lo chiama zio Paolo.

Una settimana

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso in via D’Amelio. Rita perde l’unico punto fermo che le era rimasto. Il 26 luglio, una settimana dopo, si toglie la vita lanciandosi dal settimo piano della casa in cui viveva. Ha diciassette anni.

Dopo la sua morte la madre va al cimitero e rompe a martellate la lapide della figlia.

Il diario

Rita ha lasciato un diario. Una delle frasi più citate dice, in sostanza, che prima di combattere la mafia bisogna combatterla dentro di sé, nei propri comportamenti, e poi tra i propri amici. Oggi l’associazione antimafie che porta il suo nome lavora nelle scuole, e Piera Aiello, la cognata che aveva scelto per prima, ne è stata presidente.

Da conoscere
  • La siciliana ribelle Il film di Marco Amenta ispirato alla sua storia, nato dal documentario Diario di una siciliana ribelle del 1997.
  • L’associazione antimafie Rita Atria Porta la sua storia nelle scuole e accompagna i testimoni di giustizia.
Perché per noi

Chi sceglie lo Stato contro la mafia non deve mai restare solo. Rita Atria aveva diciassette anni, e lo Stato non è riuscito a proteggerla da quella solitudine. Leggi il tema Mafie, corruzione e verità.

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