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Le radici · 1935–1980

Piersanti Mattarella

Presidente della Regione Siciliana · 3 minuti di lettura

Democristiano, presidente della Regione Siciliana. Prova a cambiare la Regione dall’interno, partendo dagli appalti. La mafia lo uccide il giorno dell’Epifania del 1980.

Piersanti Mattarella

Piersanti Mattarella nasce a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, il 24 maggio 1935. Il padre Bernardo è tra i fondatori della Democrazia cristiana e più volte ministro. Nel 1948 la famiglia si trasferisce a Roma, dove Piersanti si laurea in legge e fa vita di Azione cattolica. Alla fine degli anni Cinquanta torna in Sicilia, insegna all’università di Palermo ed entra nella Dc.

Una Sicilia con le carte in regola

È consigliere comunale a Palermo, poi dal 1967 deputato regionale e assessore al bilancio. Nel 1978 l’Assemblea regionale lo elegge presidente della Regione, con la maggioranza più larga mai vista fino ad allora e l’appoggio esterno del Partito comunista.

Vuole una Sicilia con le carte in regola. Toglie agli assessori il potere di decidere da soli su soldi e nomine, mette criteri chiari per scegliere i dirigenti, fa partire ispezioni nei comuni sospettati di corruzione e mette le mani sugli appalti e sull’urbanistica, cioè sui settori dove la mafia fa più soldi. Dopo l’omicidio di Peppino Impastato va a Cinisi a parlare contro Cosa nostra.

Il 6 gennaio 1980

È il giorno dell’Epifania. Mattarella esce di casa in via Libertà, a Palermo, per andare a messa con la moglie e i figli. Non ha la scorta, l’ha lasciata libera per la festa. Un uomo si avvicina all’auto e gli spara. Il fratello Sergio, che abita nello stesso palazzo, corre giù e lo tira fuori dalla macchina. La fotografa Letizia Battaglia scatta la foto che tutta Italia ricorderà. Piersanti muore poco dopo, a 44 anni.

Una verità a metà

All’inizio si parla di terrorismo. Giovanni Falcone segue anche la pista dei neofascisti, ma gli imputati vengono assolti. Sono stati condannati in via definitiva i capi della Cupola, tra cui Riina, Provenzano e Michele Greco, come mandanti. Chi ha sparato, invece, non ha ancora un nome. Nel gennaio 2025 la procura di Palermo ha indagato due presunti killer di Cosa nostra, quarantacinque anni dopo.

Il fratello Sergio, quello della foto, nel 2015 è diventato presidente della Repubblica.

Da conoscere
  • La foto di Letizia Battaglia Una delle immagini più dure e più famose della storia italiana.
  • Il delitto Mattarella Il film di Aurelio Grimaldi del 2020 sull’omicidio e sui suoi misteri.
Perché per noi

Gli appalti non sono un dettaglio tecnico. Sono la porta da cui la mafia entra nello Stato, e Piersanti Mattarella ha provato a chiuderla dall’interno delle istituzioni. Leggi il tema Mafie, corruzione e verità.

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