OLTRE_Fai il quiz
Le radici · 1948–1978

Peppino Impastato

Attivista, fondatore di Radio Aut · 3 minuti di lettura

Figlio di una famiglia di mafia, a quindici anni rompe con il padre. Con una radio libera prende in giro il boss del paese. Lo uccidono a trent’anni.

Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, Peppino, nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. Il padre Luigi è legato alla mafia del paese, e lo zio Cesare Manzella è il capomafia di Cinisi fino al 1963, quando salta in aria con un’autobomba. Peppino vede da vicino che cosa è la mafia, e a quindici anni rompe con il padre, che lo caccia di casa.

Le parole come arma

Nel 1965 fonda un giornale, L’Idea socialista, poi il circolo Musica e cultura, con film, dibattiti e concerti. Si impegna nelle lotte dei contadini espropriati per la terza pista dell’aeroporto di Palermo e dei lavoratori edili.

Nel 1977 fonda Radio Aut, una radio libera e autofinanziata. Il programma più seguito è Onda pazza a Mafiopoli. Con l’ironia racconta gli affari della mafia del paese e prende in giro il boss Gaetano Badalamenti, che abita a cento passi da casa sua e che lui chiama Tano Seduto. È la prima volta che a Cinisi qualcuno ride in faccia alla mafia, in pubblico.

La notte del 9 maggio 1978

Nella primavera del 1978 si candida al consiglio comunale con Democrazia Proletaria. Pochi giorni prima del voto, nella notte tra l’8 e il 9 maggio, viene ucciso e il suo corpo fatto saltare con l’esplosivo sui binari della ferrovia. Gli investigatori parlano di un terrorista morto mentre preparava un attentato, o di un suicidio. Quella mattina a Roma viene ritrovato il corpo di Aldo Moro, e di Peppino quasi nessuno parla.

Pochi giorni dopo i cittadini di Cinisi lo eleggono comunque consigliere comunale.

Ventiquattro anni

La madre Felicia, il fratello Giovanni e i suoi compagni non accettano la versione ufficiale. Con il Centro siciliano di documentazione, che oggi porta il suo nome, raccolgono prove e testimonianze per anni. Nel 2001 Vito Palazzolo è condannato a trent’anni. L’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è condannato all’ergastolo come mandante. Su chi ha depistato le prime indagini, molte domande sono ancora aperte.

Da conoscere
  • I cento passi Il film di Marco Tullio Giordana del 2000, con Luigi Lo Cascio. Ha fatto conoscere la sua storia a tutta Italia.
  • Lunga è la notte Le sue poesie, raccolte in un libro.
  • Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato A Cinisi, a cento passi dalla casa del boss.
Perché per noi

L’informazione libera, anche piccola, fa paura a chi comanda con la paura. Peppino Impastato aveva una radio e il coraggio di ridere. Leggi il tema Democrazia e informazione.

Prossima storiaRino Gaetano

← Tutte le radici