Mario Francese nasce a Siracusa il 6 febbraio 1925. Comincia all’ANSA negli anni Cinquanta, poi lavora come cronista di nera e giudiziaria per La Sicilia di Catania e per qualche anno guida l’ufficio stampa della Regione. Alla fine degli anni Cinquanta arriva al Giornale di Sicilia, a Palermo. Nel 1968 deve scegliere tra il posto sicuro in Regione e il giornale. Sceglie il giornale.
Quello che gli altri non scrivono
Segue la strage di Ciaculli del 1963, i processi di mafia, l’omicidio del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo. Ma soprattutto capisce prima degli altri una cosa. A Palermo sta arrivando una mafia nuova, quella dei Corleonesi di Totò Riina, più violenta e più affamata di appalti. Racconta i soldi intorno alla diga Garcia, un’opera pubblica enorme nella valle del Belice. È l’unico giornalista a intervistare Ninetta Bagarella, la moglie di Riina.
Il primo delitto eccellente
La sera del 26 gennaio 1979 torna a casa dal giornale. Appena scende dall’auto, sotto casa, viene ucciso con cinque colpi di pistola. Le prime indagini parlano di un delitto passionale, e il caso viene chiuso. È il primo di una lunga serie di omicidi eccellenti con cui i Corleonesi si prendono Palermo.
Un figlio che non dimentica
Il figlio più piccolo, Giuseppe, anche lui giornalista, passa anni a rileggere tutti gli articoli del padre e a ricostruire le sue inchieste. Grazie a quel lavoro il caso viene riaperto. Nel 2001 arrivano le condanne in primo grado, e nel 2003 la Cassazione rende definitive quelle di Riina, Bagarella, Provenzano e degli altri capi della Cupola. Leoluca Bagarella è indicato come l’uomo che ha sparato.
Giuseppe non vede la fine. Nel 2002, stremato da quella battaglia, si toglie la vita. Oggi a Corleone una piazza porta il nome di Mario e Giuseppe Francese, insieme.
- Il quarto comandamento Il libro di Francesca Barra su Mario e Giuseppe Francese (Rizzoli).
- Liberi sognatori La serie di Rai 1 del 2018 che dedica a Mario Francese una delle sue puntate.
- Il Premio Mario Francese Il premio giornalistico che porta il suo nome, nato nel 1996.
Chi racconta i fatti per primo merita di non essere lasciato solo. Mario Francese ha visto arrivare i Corleonesi quando molti facevano finta di niente. Leggi il tema Democrazia e informazione.
