Maria Montessori nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 31 agosto 1870. Vuole fare l’ingegnere, poi sceglie medicina, una facoltà in cui le donne praticamente non entrano. Si laurea a Roma nel 1896 ed è tra le prime donne medico del Paese.
I bambini dimenticati
Lavora con i bambini con disabilità, chiusi negli istituti psichiatrici. Si accorge che, se gli dai i materiali giusti da toccare, costruire, mettere in ordine, imparano molto più di quanto tutti credevano. Si chiede cosa succederebbe con tutti gli altri bambini.
La Casa dei Bambini
Il 6 gennaio 1907 apre la prima Casa dei Bambini nel quartiere di San Lorenzo, a Roma, uno dei più poveri della città, dentro un palazzo popolare. Mobili piccoli, alla loro altezza. Materiali pensati per imparare con le mani. Libertà di scegliere cosa fare e per quanto tempo. L’insegnante osserva e aiuta, non comanda. I bambini imparano a leggere, scrivere e contare prima e meglio di quanto chiunque si aspettasse.
Nel 1909 pubblica il libro che spiega il suo metodo, e in pochi anni scuole Montessori aprono in Europa, in America, in Asia.
Il mondo
Con il fascismo all’inizio collabora, poi il regime pretende di controllare le sue scuole e lei se ne va, nel 1934. Durante la guerra è in India, dove forma centinaia di insegnanti. Viene candidata più volte al Nobel per la pace. Muore in Olanda, a Noordwijk, il 6 maggio 1952. Il suo volto è stato sulle mille lire, e oggi le scuole Montessori nel mondo sono migliaia.
- Il metodo della pedagogia scientifica Il libro del 1909 da cui è nato tutto, poi ripubblicato come La scoperta del bambino.
- Le scuole Montessori Ce ne sono anche in tante città italiane, pubbliche e private.
Una scuola costruita intorno a chi impara. Maria Montessori lo ha capito osservando i bambini più poveri e più dimenticati. Leggi il tema Istruzione.
