Lorenzo Milani nasce a Firenze il 27 maggio 1923, in una famiglia ricca e colta, di origine ebraica da parte di madre. Studia pittura, poi nel 1943 si converte e decide di farsi prete. Viene ordinato nel 1947.
La scuola serale
Il primo incarico è a San Donato di Calenzano, vicino a Prato. Si accorge che i figli degli operai e dei contadini non capiscono quello che si dice in chiesa, nei giornali, nei contratti, perché nessuno ha insegnato loro le parole. Apre una scuola serale per i giovani lavoratori. Il suo libro Esperienze pastorali, del 1958, viene ritirato dal commercio dal Sant’Uffizio perché considerato inopportuno.
Barbiana
Nel dicembre 1954 lo mandano a Barbiana, una frazione di montagna del Mugello, senza strada asfaltata, senza luce elettrica, con una chiesa e poche case. Doveva essere un esilio. Diventa una scuola.
Raccoglie i ragazzi del posto, quelli bocciati e quelli che la scuola aveva lasciato andare. Si studia otto ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, e chi sa di più insegna a chi sa di meno. Si legge il giornale, si scrivono lettere, si impara a parlare per difendersi. Sul muro c’è scritto I care, mi importa, mi sta a cuore.
L’obbedienza non è più una virtù
Nel 1965 un gruppo di cappellani militari definisce l’obiezione di coscienza al servizio militare un atto di viltà. Milani risponde con una lettera pubblica in difesa degli obiettori. Viene processato per apologia di reato. In primo grado è assolto, e quando arriva l’appello è già morto.
Con i suoi ragazzi scrive Lettera a una professoressa, che accusa la scuola di bocciare i poveri e di premiare chi è già avvantaggiato. Esce nel maggio 1967. Lui muore il 26 giugno 1967, a 44 anni, malato da tempo. Nel 2017 papa Francesco è salito a Barbiana a pregare sulla sua tomba.
- Lettera a una professoressa Scritta con i ragazzi di Barbiana nel 1967. Fa ancora discutere chiunque si occupi di scuola.
- L’obbedienza non è più una virtù Le sue lettere sull’obiezione di coscienza e gli atti del processo.
- Barbiana La scuola si può ancora visitare, con il sentiero della Costituzione che sale dal paese.
La scuola che boccia i più poveri non è una scuola. Don Milani lo ha scritto con i suoi ragazzi, e la domanda è ancora aperta. Leggi il tema Istruzione.
