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Le radici · 1924–1991

Libero Grassi

Imprenditore · 3 minuti di lettura

Un imprenditore che scrive al giornale che non pagherà il pizzo. Resta quasi solo. Otto mesi dopo la mafia lo uccide sotto casa.

Libero Grassi

Libero Grassi nasce a Catania nel 1924, in una famiglia antifascista. Il nome non è un caso. Glielo danno in ricordo di Giacomo Matteotti, il deputato socialista ucciso dai fascisti pochi mesi prima.

A Palermo guida la Sigma, una fabbrica di pigiami e biancheria con un centinaio di dipendenti. Un’impresa normale, sana, di quelle che danno lavoro a un quartiere.

Caro estorsore

Come quasi tutti i commercianti e gli imprenditori di Palermo, riceve richieste di pizzo. Lui dice di no, e lo dice in pubblico. Il 10 gennaio 1991 il Giornale di Sicilia pubblica la sua lettera, che comincia con “Caro estorsore”. Scrive che non ha intenzione di pagare né di chiudere, che la fabbrica l’ha costruita con le sue mani e che pagare vorrebbe dire solo ricevere altre richieste. Denuncia gli estorsori alla polizia, e a marzo cinque persone vengono arrestate.

L’11 aprile 1991 va in televisione, a Samarcanda di Michele Santoro, e lo ripete davanti a tutta Italia. Dice di non essere pazzo. Semplicemente, pagare sarebbe rinunciare alla sua dignità di imprenditore.

Solo

Intorno a lui si fa il vuoto. Molti colleghi prendono le distanze, qualcuno lo accusa di fare pubblicità a sé stesso e di danneggiare l’immagine di Palermo. Il 29 agosto 1991, alle sette e mezza del mattino, mentre va al lavoro a piedi, viene ucciso sotto casa in via Alfieri. Per l’omicidio sono stati condannati il boss Salvino Madonia e Marco Favaloro.

Quello che è cambiato

La sua morte scuote il Paese. Nascono le prime associazioni antiracket e lo Stato crea un fondo per aiutare chi denuncia le estorsioni. Nel 2004 un gruppo di ragazzi riempie Palermo di adesivi con una frase. “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. È l’inizio di Addiopizzo, che oggi riunisce centinaia di negozi e imprese che non pagano. Ogni 29 agosto, in via Alfieri, Palermo lo ricorda.

Da conoscere
  • Io sono Libero La docufiction di Rai 1 del 2016, per i 25 anni dalla morte.
  • Libero Grassi. Un’eresia borghese Il libro di Marcello Ravveduto sulla sua storia.
  • Addiopizzo L’associazione palermitana nata nel 2004 contro il racket, con l’elenco dei negozi che non pagano.
Perché per noi

Chi si ribella al racket deve trovare lo Stato al suo fianco, e anche gli altri imprenditori. Libero Grassi ha detto ad alta voce quello che tanti pensavano, ed è rimasto solo. Leggi il tema Mafie, corruzione e verità.

Prossima storiaGiovanni Spadolini

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