Giuseppe Saragat nasce a Torino il 19 settembre 1898. Combatte nella Prima guerra mondiale, si laurea in economia e si iscrive al Partito socialista riformista di Turati.
L’esilio
Con il fascismo va in esilio, prima a Vienna e poi in Francia. Studia, scrive, e si convince che socialismo e libertà devono restare insieme, e che il modello sovietico è una dittatura. Nel 1943 rientra in Italia, viene arrestato dai nazisti e nel gennaio 1944 evade dal carcere di Regina Coeli insieme a Sandro Pertini.
La Costituente e Palazzo Barberini
Nel 1946 viene eletto presidente dell’Assemblea costituente. Pochi mesi dopo, nel gennaio 1947, a Palazzo Barberini, guida la scissione dei socialisti che non vogliono stare alleati con i comunisti. Nasce il partito che diventerà il Partito socialdemocratico. È una scelta che gli costa accuse di tradimento, ma è coerente con quello che pensa. L’Italia deve stare in Occidente, in Europa, con le democrazie.
Al Quirinale
È più volte ministro e vicepresidente del Consiglio. Nel 1964 viene eletto presidente della Repubblica, e resta in carica fino al 1971. Muore a Roma l’11 giugno 1988.
- Palazzo Barberini A Roma, oggi sede della Galleria nazionale d’arte antica, dove nel 1947 nacque il suo partito.
Libertà e giustizia sociale si tengono per mano, e stanno in Europa. Saragat ha pagato quella scelta, e non l’ha mai rinnegata. Leggi il tema Europa e mondo.
