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Le radici · 1959–1985

Giancarlo Siani

Giornalista del Mattino · 3 minuti di lettura

Un giovane cronista precario del Mattino che racconta la camorra di Torre Annunziata. Dopo un articolo, lo uccidono sotto casa, nella sua Mehari verde. Aveva 26 anni.

Giancarlo Siani

Giancarlo Siani nasce a Napoli il 19 settembre 1959 e cresce al Vomero, in una famiglia della borghesia napoletana. Potrebbe fare una vita tranquilla. Sceglie il giornalismo, e il giornalismo che si fa in strada.

Torre Annunziata

Comincia scrivendo per piccole testate e si occupa di emarginazione, droga, lavoro nero. Poi diventa corrispondente del Mattino da Torre Annunziata, una città dove comanda il clan di Valentino Gionta, alleato di altre famiglie potenti della camorra. È un collaboratore precario, pagato a pezzo, e spera di essere assunto. Intanto racconta i soldi della camorra, gli appalti, il contrabbando, i rapporti con la politica locale.

L’articolo del 10 giugno 1985

L’8 giugno 1985 Valentino Gionta viene arrestato. Due giorni dopo Siani scrive che dietro l’arresto potrebbero esserci i suoi alleati, i Nuvoletta, che avrebbero deciso di sbarazzarsene consegnandolo ai carabinieri. Per un clan è un’accusa pesantissima, perché lo fa sembrare un traditore agli occhi degli altri.

La sera del 23 settembre 1985, quattro giorni dopo il suo ventiseiesimo compleanno, torna a casa con la sua Citroën Mehari verde. Sotto casa, vicino a piazza Leonardo, due uomini lo uccidono con dieci colpi di pistola mentre è ancora seduto in macchina.

La giustizia, e la Mehari

Ci vogliono dodici anni. Il 15 aprile 1997 la Corte d’assise di Napoli condanna all’ergastolo come mandanti Angelo e Lorenzo Nuvoletta e Luigi Baccante, e come esecutori Ciro Cappuccio e Armando Del Core. Valentino Gionta, condannato in primo grado, viene poi assolto in via definitiva.

Nel 2015 la sua Mehari, restaurata, ha attraversato Torre Annunziata seguita da migliaia di studenti. Oggi il suo nome è su scuole, piazze e premi giornalistici.

Da conoscere
  • Fortapàsc Il film di Marco Risi del 2009, con Libero De Rienzo.
  • La Mehari verde L’auto in cui è stato ucciso, restaurata e diventata un simbolo.
Perché per noi

Raccontare i fatti è già un modo di cambiarli. Giancarlo Siani aveva 26 anni e un contratto che non arrivava mai, ma non ha smesso di scrivere. Leggi il tema Democrazia e informazione.

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