OLTRE_Fai il quiz
Le radici · 1940–2026

Francesco Guccini

Cantautore e scrittore · 3 minuti di lettura

Il cantautore delle osterie di Bologna, della memoria e della coscienza civile. Scrive La locomotiva, Auschwitz e Dio è morto. Racconta l’Italia per sessant’anni.

Francesco Guccini

Francesco Guccini nasce a Modena il 14 giugno 1940. Durante la guerra vive con i nonni a Pàvana, sull’Appennino tra Emilia e Toscana. Quel paese di montagna resterà il suo posto del cuore. Poi la famiglia torna a Modena e lui, ventenne, si trasferisce a Bologna.

Le canzoni

A metà degli anni Sessanta scrive canzoni che diventano famose cantate da altri. Auschwitz, sulla deportazione vista con gli occhi di un bambino. Dio è morto, che la Rai censura e che la Radio Vaticana invece trasmette. Poi incide i suoi dischi, con canzoni lunghe, piene di parole, di storie e di dubbi. La locomotiva, sulla ribellione di un anarchico dell’Ottocento. Incontro, Il vecchio e il bambino, Eskimo, Cyrano.

I suoi concerti sono lunghi, pieni di chiacchiere, di battute e di vino. Il pubblico canta con lui. Per molte generazioni le sue canzoni sono state un modo di stare insieme e di ricordare.

Il professore e lo scrittore

Per vent’anni insegna lingua italiana agli studenti americani del programma bolognese di un college degli Stati Uniti. Scrive romanzi, gialli insieme a Loriano Macchiavelli, libri sul dialetto e sulla sua montagna. Negli ultimi anni lascia i concerti e torna a vivere a Pàvana. Muore nell’agosto 2026, a 86 anni.

Da conoscere
  • Radici L’album del 1972 con La locomotiva e Il vecchio e il bambino.
  • Via Paolo Fabbri 43 L’album del 1976 che prende il nome dalla sua casa di Bologna.
Perché per noi

Le canzoni possono tenere viva la memoria e la coscienza di un Paese. Guccini lo ha fatto per sessant’anni, con un bicchiere sul pianoforte. Leggi il tema Democrazia e informazione.

Prossima storiaGigi Riva

← Tutte le radici