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Le radici · 1899–1937

Carlo Rosselli

Antifascista, teorico del socialismo liberale · 3 minuti di lettura

Il teorico del socialismo liberale. Organizza la fuga di Turati, evade dal confino di Lipari, combatte in Spagna. Il regime lo fa uccidere in Francia con il fratello.

Carlo Rosselli

Carlo Rosselli nasce a Roma il 16 novembre 1899, in una famiglia ebrea di tradizione mazziniana. Cresce a Firenze con la madre Amelia e i fratelli. Studia economia e diventa professore.

Non mollare e la fuga di Turati

Nel 1925 a Firenze, con Salvemini, Ernesto Rossi e il fratello Nello, fa uscire Non mollare, il primo giornale clandestino contro il fascismo. Nel 1926, con Ferruccio Parri e Sandro Pertini, organizza la fuga in motoscafo di Filippo Turati in Corsica. Al ritorno viene arrestato e mandato al confino a Lipari.

Giustizia e Libertà

Nel luglio 1929 evade da Lipari su un motoscafo, insieme a Emilio Lussu e Fausto Nitti. A Parigi fonda Giustizia e Libertà, un movimento che riunisce antifascisti di idee diverse, e pubblica Socialismo liberale, scritto al confino. La sua idea è che la libertà senza giustizia sociale resta un privilegio, e la giustizia senza libertà diventa tirannia.

Nel 1936 va in Spagna a combattere contro Franco con una colonna di volontari italiani, e da Radio Barcellona lancia lo slogan Oggi in Spagna, domani in Italia.

Bagnoles-de-l’Orne

Il 9 giugno 1937, a Bagnoles-de-l’Orne, in Normandia, viene ucciso insieme al fratello Nello da un gruppo di estremisti francesi della Cagoule, al servizio del regime fascista. Le idee di Giustizia e Libertà rinasceranno nel Partito d’Azione e nella Resistenza.

Da conoscere
  • Socialismo liberale Il suo libro, scritto al confino di Lipari.
  • Il Circolo Fratelli Rosselli A Firenze, custodisce la memoria dei due fratelli.
Perché per noi

Senza giustizia sociale la libertà resta un privilegio di pochi. Rosselli l’ha scritto in esilio, e per questo è stato ucciso. Leggi il tema Democrazia e informazione.

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