Carlo Rosselli nasce a Roma il 16 novembre 1899, in una famiglia ebrea di tradizione mazziniana. Cresce a Firenze con la madre Amelia e i fratelli. Studia economia e diventa professore.
Non mollare e la fuga di Turati
Nel 1925 a Firenze, con Salvemini, Ernesto Rossi e il fratello Nello, fa uscire Non mollare, il primo giornale clandestino contro il fascismo. Nel 1926, con Ferruccio Parri e Sandro Pertini, organizza la fuga in motoscafo di Filippo Turati in Corsica. Al ritorno viene arrestato e mandato al confino a Lipari.
Giustizia e Libertà
Nel luglio 1929 evade da Lipari su un motoscafo, insieme a Emilio Lussu e Fausto Nitti. A Parigi fonda Giustizia e Libertà, un movimento che riunisce antifascisti di idee diverse, e pubblica Socialismo liberale, scritto al confino. La sua idea è che la libertà senza giustizia sociale resta un privilegio, e la giustizia senza libertà diventa tirannia.
Nel 1936 va in Spagna a combattere contro Franco con una colonna di volontari italiani, e da Radio Barcellona lancia lo slogan Oggi in Spagna, domani in Italia.
Bagnoles-de-l’Orne
Il 9 giugno 1937, a Bagnoles-de-l’Orne, in Normandia, viene ucciso insieme al fratello Nello da un gruppo di estremisti francesi della Cagoule, al servizio del regime fascista. Le idee di Giustizia e Libertà rinasceranno nel Partito d’Azione e nella Resistenza.
- Socialismo liberale Il suo libro, scritto al confino di Lipari.
- Il Circolo Fratelli Rosselli A Firenze, custodisce la memoria dei due fratelli.
Senza giustizia sociale la libertà resta un privilegio di pochi. Rosselli l’ha scritto in esilio, e per questo è stato ucciso. Leggi il tema Democrazia e informazione.
