Teresa Mattei nasce a Genova il 1° febbraio 1921, in una famiglia antifascista. Nel 1938, a diciassette anni, in classe contesta le leggi razziali appena approvate contro gli ebrei. Per punizione viene espulsa da tutte le scuole del Regno. Nel 1944 si laurea in filosofia a Firenze.
Chicchi
A Firenze entra nel Partito comunista clandestino e nella Resistenza, con il nome di battaglia Chicchi. Nel Fronte della gioventù diventa comandante di compagnia. Fa parte dei gruppi partigiani che nell’aprile 1944 organizzano l’uccisione di Giovanni Gentile, il filosofo del regime. È una delle pagine più discusse della Resistenza, e la raccontiamo perché fa parte della sua storia.
La guerra le costa moltissimo. Viene arrestata e subisce torture e violenze. Il fratello Gianfranco, chimico e partigiano a Roma, viene catturato e rinchiuso nel carcere di via Tasso. Per non rischiare di fare i nomi dei compagni sotto tortura, si toglie la vita.
La ragazza di Montecitorio
Nel 1946, a 25 anni, è eletta all’Assemblea costituente. È la più giovane delle donne elette, e la chiamano la ragazza di Montecitorio. Fa parte dell’ufficio di presidenza e lavora perché nella Costituzione l’uguaglianza tra donne e uomini sia scritta con chiarezza.
Lo stesso anno, con l’Unione donne italiane, deve scegliere un fiore per la festa della donna dell’8 marzo. Le violette e i mughetti costano troppo. Lei propone la mimosa, che a fine inverno fiorisce ovunque e si trova gratis nei campi. Da allora è il fiore dell’8 marzo.
Libera anche dal suo partito
A metà degli anni Cinquanta viene espulsa dal Partito comunista perché critica la linea di Togliatti e lo stalinismo. Non smette di fare politica, la fa in un altro modo. Già nel 1947 aveva fondato con la democristiana Maria Federici un ente per la tutela dei bambini, e per il resto della vita si occupa di infanzia, educazione e diritti dei più piccoli.
Muore a Lari, in provincia di Pisa, nel marzo 2013, a 92 anni. È l’ultima delle donne che hanno scritto la Costituzione.
- Il vestito di mia madre Il romanzo di Sara Rattaro sulla vita di Teresa Mattei.
- Una mimosa l’8 marzo Ogni volta che ne vedete una, è una sua idea.
La Costituzione l’hanno scritta anche ragazze e ragazzi di vent’anni. Teresa Mattei ha pagato le sue idee a diciassette anni, e non ha smesso di dirle nemmeno quando davano fastidio al suo partito. Leggi il tema Giovani e fuga dei talenti.
