Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Il padre è un ufficiale fascista, la madre una maestra friulana. Passa l’infanzia e la giovinezza tra varie città e Casarsa, in Friuli, dove scrive le prime poesie in friulano. Il fratello Guido, partigiano, viene ucciso nel 1945 da altri partigiani, in un conflitto tra brigate.
Roma
Nel 1949 viene denunciato per atti osceni con dei ragazzi, perde il posto di insegnante e viene espulso dal Partito comunista. Nel 1950 si trasferisce a Roma con la madre. Vive in periferia, insegna, scrive. Le borgate romane diventano il suo mondo.
Nel 1955 pubblica Ragazzi di vita, che racconta i ragazzi delle borgate nella loro lingua, e finisce sotto processo per oscenità. Nel 1961 esordisce al cinema con Accattone. Poi Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini, Teorema. Lungo tutta la vita affronta decine di processi.
Contro tutti
Negli anni Settanta scrive sul Corriere della Sera articoli che fanno discutere tutto il Paese, poi raccolti negli Scritti corsari. Attacca il consumismo, che secondo lui sta distruggendo le culture popolari più di quanto avesse fatto il fascismo. Attacca la Democrazia cristiana e il potere, ma anche gli studenti e la sinistra. Nel novembre 1974 scrive un articolo famosissimo, in cui dice di sapere i nomi dei responsabili delle stragi ma di non avere le prove.
Ostia
Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 viene ucciso all’Idroscalo di Ostia. Per l’omicidio viene condannato un ragazzo di diciassette anni, Pino Pelosi, che confessa di aver agito da solo. Nel 2005 Pelosi ritratta e dice che c’erano altre persone. Le indagini riaperte non hanno portato a nuove verità. Su quella notte restano molte domande senza risposta.
- Ragazzi di vita Il romanzo del 1955 sulle borgate romane.
- Il Vangelo secondo Matteo Il film del 1964, girato nel Sud Italia con attori non professionisti.
- Scritti corsari I suoi articoli degli anni Settanta, ancora provocatori.
Guardare il Paese senza paraocchi, anche quando dà fastidio. Pasolini ha dato fastidio a tutti, ed è per questo che si legge ancora. Leggi il tema Cultura e patrimonio.
