Natalia Levi nasce a Palermo il 14 luglio 1916 e cresce a Torino, in una famiglia ebrea e antifascista. Il padre, Giuseppe Levi, è un grande scienziato, maestro di tre premi Nobel. I fratelli finiscono in carcere per antifascismo. Natalia scrive fin da ragazzina.
Leone
Nel 1938 sposa Leone Ginzburg, intellettuale antifascista, tra i fondatori della casa editrice Einaudi. Con le leggi razziali Leone viene mandato al confino in Abruzzo, a Pizzoli, e lei lo segue con i bambini. Nel 1943 Leone va a Roma per la Resistenza, viene arrestato e muore nel carcere di Regina Coeli nel febbraio 1944, dopo le torture dei nazisti.
Lessico famigliare
Natalia resta sola con tre figli piccoli. Lavora alla Einaudi, scrive romanzi, racconti, saggi. Nel 1950 sposa l’anglista Gabriele Baldini. Nel 1963 pubblica Lessico famigliare, in cui racconta la sua famiglia attraverso le frasi, i modi di dire, le manie che si ripetevano a tavola. È un libro divertente e commovente insieme, e vince il premio Strega.
Scrive con uno stile semplicissimo, quasi parlato, che sembra facile ed è difficilissimo. In Le piccole virtù riflette su cosa insegnare ai figli, il coraggio più della prudenza, la generosità più del risparmio.
In Parlamento
Nel 1983 viene eletta deputata come indipendente nelle liste del Pci, e in Parlamento si occupa dei più deboli e dei diritti dei bambini. Muore a Roma il 7 ottobre 1991.
- Lessico famigliare Il suo libro più famoso, premio Strega 1963.
- Le piccole virtù Saggi brevi, tra cui quello sull’educazione dei figli.
Una famiglia unita e libera regge anche negli anni più bui. Natalia Ginzburg lo ha raccontato con le parole di tutti i giorni. Leggi il tema Famiglia e casa.
