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Le radici · 1972–2023

Michela Murgia

Scrittrice e attivista · 3 minuti di lettura

Racconta il lavoro precario in un call center, vince il Campiello con Accabadora, smonta le frasi con cui si zittisce una donna. Difende fino all’ultimo il diritto di scegliere la propria famiglia.

Michela Murgia

Michela Murgia nasce a Cabras, in Sardegna, il 3 giugno 1972. Studia teologia, insegna religione, fa molti lavori. Tra questi, l’operatrice in un call center che vende aspirapolveri.

Il mondo deve sapere

Da quell’esperienza nasce un blog e poi, nel 2006, il libro Il mondo deve sapere, che racconta con ironia feroce lo sfruttamento e le manipolazioni del lavoro precario. Ne viene tratto il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.

Nel 2009 pubblica Accabadora, la storia di una donna che in un paese sardo accompagna i moribondi alla morte. Vince il premio Campiello e viene tradotto in molte lingue.

Le parole

Scrive di Sardegna, di religione, di politica, di donne. Nel 2014 si candida alla presidenza della Regione Sardegna con una lista indipendentista. Nel 2021 pubblica Stai zitta, un libro che smonta una per una le frasi con cui ogni giorno si mette a tacere una donna, dal tono paternalistico al nome usato al posto del cognome.

Nel maggio 2023 annuncia di avere un tumore incurabile. Negli ultimi mesi parla in pubblico della sua famiglia queer, fatta di persone che ha scelto e che si sono scelte. Si sposa, per motivi legali, e dice che preferirebbe non doverlo fare. Muore a Roma il 10 agosto 2023, a 51 anni.

Da conoscere
  • Accabadora Il romanzo del 2009, premio Campiello.
  • Stai zitta Il libro del 2021 sulle parole che zittiscono le donne.
Perché per noi

Le parole che usiamo decidono chi conta e chi no. Michela Murgia ce lo ha fatto notare, anche quando dava fastidio. Leggi il tema Istituzioni e diritti civili.

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