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Le radici · 1922–2013

Margherita Hack

Astrofisica · 3 minuti di lettura

La prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Per mezzo secolo spiega l’universo a tutti, con un accento fiorentino e una franchezza che non risparmia nessuno.

Margherita Hack

Margherita Hack nasce a Firenze il 12 giugno 1922. È un’ottima atleta, gioca a pallacanestro e fa salto in alto e in lungo, e intanto studia fisica. Si laurea nel 1945 con una tesi di astrofisica all’osservatorio di Arcetri.

Trieste

Lavora in Italia e all’estero, in Francia, in Olanda, negli Stati Uniti, studiando le stelle e la loro evoluzione. Nel 1964 diventa professoressa all’università di Trieste e direttrice dell’osservatorio astronomico. È la prima donna a guidarne uno in Italia. In pochi anni lo porta da un istituto di provincia a un centro di ricerca conosciuto nel mondo.

La scienza per tutti

Scrive decine di libri divulgativi, va in televisione, nelle scuole, nelle piazze. Spiega le stelle, i buchi neri, l’origine dell’universo con parole semplici. È tra i fondatori e presidenti onorari del CICAP, che smaschera le pseudoscienze.

Non ha paura di dire quello che pensa. È atea, vegetariana, difende la laicità dello Stato, i diritti degli omosessuali, l’eutanasia, la ricerca sulle cellule staminali. Molti non sono d’accordo con lei, ma tutti sanno come la pensa.

Muore a Trieste il 29 giugno 2013, a 91 anni. Un asteroide porta il suo nome.

Da conoscere
  • L’universo di Margherita Il libro in cui racconta la sua vita e il suo lavoro.
  • L’Osservatorio astronomico di Trieste Oggi parte dell’Istituto nazionale di astrofisica.
Perché per noi

La scienza è di tutti. E i diritti valgono per tutti, senza eccezioni. Margherita Hack lo ha detto per tutta la vita, con lo stesso tono. Leggi il tema Istituzioni e diritti civili.

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