Giuseppe Mazzini nasce a Genova il 22 giugno 1805, figlio di un medico. Studia legge, ma la sua passione è la politica. Da giovane entra nella Carboneria, viene arrestato e nel 1831 deve lasciare l’Italia.
La Giovine Italia
Lo stesso anno, in esilio a Marsiglia, fonda la Giovine Italia. L’idea è semplice e rivoluzionaria per l’epoca. L’Italia, divisa in tanti Stati, deve diventare una nazione sola, libera dagli stranieri e repubblicana, senza re. E a farla devono essere i cittadini, soprattutto i giovani, non i sovrani.
Organizza insurrezioni che quasi sempre falliscono e costano la vita a molti suoi seguaci. Viene condannato a morte in contumacia e passa gran parte della vita in esilio, soprattutto a Londra.
La Repubblica Romana
Nel 1849 a Roma il papa fugge e nasce la Repubblica Romana. Mazzini ne diventa uno dei tre triumviri. La Repubblica dura pochi mesi, prima che le truppe francesi la abbattano, ma fa in tempo ad approvare una costituzione tra le più avanzate del tempo, con la libertà di culto e l’abolizione della pena di morte.
L’Italia che non voleva
L’Italia si unisce nel 1861, ma come monarchia dei Savoia, non come la repubblica che sognava. Lui resta un esule e un ricercato. Nel libro Dei doveri dell’uomo spiega che ogni diritto viene con un dovere verso gli altri, verso la patria e verso l’umanità. Muore a Pisa il 10 marzo 1872, dove viveva nascosto sotto falso nome. Settantaquattro anni dopo, nel 1946, gli italiani sceglieranno la repubblica.
- Dei doveri dell’uomo Il suo libro più famoso, scritto per gli operai italiani. Breve e ancora attuale.
- La Domus Mazziniana A Pisa, nella casa in cui è morto, un museo e una biblioteca.
La Repubblica nasce da un’idea semplice. Ogni diritto viene con un dovere. Mazzini l’ha pensata quando la repubblica sembrava un sogno impossibile. Leggi il tema Istituzioni e diritti civili.
