Giorgio Ambrosoli nasce a Milano il 17 ottobre 1933, in una famiglia borghese. Studia legge, si specializza in fallimenti e liquidazioni, e politicamente è vicino ai monarchici. Non è un uomo di sinistra né un ribelle. È un professionista serio che crede nelle regole.
La banca di Sindona
Nel 1974 il governatore della Banca d’Italia, Guido Carli, lo nomina commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, il finanziere siciliano che aveva amici potenti nella politica, nella finanza internazionale e nella mafia. La banca è sull’orlo del fallimento. Ambrosoli deve capire perché, e chi deve pagare.
Scopre conti truccati, operazioni nascoste, soldi spariti. Intanto arrivano le pressioni. Prima le offerte per chiudere un occhio, poi le richieste di salvare la banca con i soldi pubblici, infine le telefonate anonime con le minacce di morte. Lui va avanti e conferma che la banca va liquidata e che Sindona ne è responsabile.
Qualunque cosa succeda
Il 25 febbraio 1975 scrive una lettera alla moglie Annalori. Sa che quell’incarico lo espone a rischi enormi, e lo accetta lo stesso, perché è un’occasione per fare qualcosa per il Paese e non per un partito. Le chiede di crescere i loro tre figli nel rispetto dei valori in cui credono. E aggiunge che, qualunque cosa succeda, lei sa che cosa deve fare.
La sera dell’11 luglio 1979, a Milano, un uomo lo avvicina sotto casa e gli spara quattro colpi. Il giorno dopo avrebbe dovuto firmare una deposizione decisiva sulle responsabilità di Sindona. Il killer è William Aricò, un mafioso italoamericano pagato dal banchiere.
L’eroe borghese
Al funerale lo Stato quasi non si vede. Nel 1986 Sindona viene condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio. Due giorni dopo muore in carcere avvelenato con un caffè al cianuro. Il giornalista Corrado Stajano racconta la sua storia nel libro Un eroe borghese, e la definizione gli resta addosso. Un uomo normale che, semplicemente, ha fatto il suo dovere fino in fondo.
- Un eroe borghese Il libro di Corrado Stajano, e il film di Michele Placido del 1995 tratto dal libro.
- Qualunque cosa succeda La miniserie di Rai 1 del 2014 con Pierfrancesco Favino.
Fare bene il proprio lavoro, anche quando costa tutto. Giorgio Ambrosoli non cercava di diventare un eroe, voleva solo che i conti tornassero e che chi aveva sbagliato pagasse. Leggi il tema Capitalismo responsabile.
