Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, il 21 aprile 1948, in una famiglia operaia. Si laurea in medicina a Milano nel 1978 e si specializza in chirurgia d’urgenza. Si forma anche come chirurgo del cuore, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Chirurgo di guerra
Alla fine degli anni Ottanta comincia a lavorare con il Comitato internazionale della Croce Rossa negli ospedali di guerra. Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia, Bosnia. Opera bambini colpiti dalle mine, civili feriti dalle bombe. Scopre che la maggior parte delle vittime delle guerre moderne non sono soldati, ma persone comuni.
Emergency
Nel 1994, con la moglie Teresa Sarti e alcuni amici, fonda Emergency, un’organizzazione che cura gratuitamente le vittime delle guerre, delle mine e della povertà. Il primo intervento è in Ruanda, durante il genocidio, all’ospedale di Kigali. Poi arrivano ospedali e centri chirurgici in Afghanistan, Iraq, Cambogia, Sierra Leone, Sudan, dove nel 2007 apre un centro di cardiochirurgia gratuito di livello europeo. In Italia apre ambulatori per chi non riesce a curarsi.
Nel 1999 racconta la sua esperienza nel libro Pappagalli verdi, dal nome che i bambini afghani davano a certe mine a forma di giocattolo.
Contro la guerra
Si oppone a tutte le guerre, comprese quelle in cui l’Italia è coinvolta, in Afghanistan e in Iraq, e dice cose scomode senza preoccuparsi di piacere. Nel 2015 riceve il Right Livelihood Award, considerato il Nobel alternativo. Muore il 13 agosto 2021 in Normandia, a 73 anni. Emergency ha curato milioni di persone in una ventina di Paesi.
- Pappagalli verdi Il suo libro del 1999, cronache di un chirurgo di guerra.
- Emergency L’organizzazione che ha fondato, ancora al lavoro in Italia e nel mondo.
Le cure sono un diritto di tutti, non un privilegio di chi può pagarle. Gino Strada lo ha dimostrato costruendo ospedali dove nessuno li avrebbe costruiti. Leggi il tema Sanità.
