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Le radici · 1934–2026

Gino Paoli

Cantautore · 3 minuti di lettura

Uno dei padri della canzone d’autore italiana. Con Il cielo in una stanza e Sapore di sale cambia la musica leggera. Porta in Parlamento la sua voce di artista.

Gino Paoli

Gino Paoli nasce a Monfalcone, in provincia di Gorizia, il 23 settembre 1934, e da bambino si trasferisce a Genova con la famiglia. Fa il grafico, il pittore, il facchino. Intanto suona e canta.

La scuola genovese

A Genova, alla fine degli anni Cinquanta, un gruppo di ragazzi cambia la canzone italiana. Ci sono Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Fabrizio De André, e c’è lui. Invece delle canzoni di cuore e amore dei festival, scrivono canzoni intime, parlate, ispirate agli chansonnier francesi e al jazz.

Nel 1960 Mina canta la sua Il cielo in una stanza, ed è un successo enorme. Poi arrivano Senza fine, La gatta, Sapore di sale, e più tardi Una lunga storia d’amore. Canzoni che quasi tutti gli italiani conoscono a memoria.

In Parlamento

Nel 1987 viene eletto deputato come indipendente nelle liste del Partito comunista, e resta in Parlamento fino al 1992. Continua a cantare per tutta la vita, anche con musicisti jazz. Muore nel marzo 2026, a 91 anni.

Da conoscere
  • Il cielo in una stanza La canzone del 1960 che lo ha reso famoso, cantata da Mina.
  • Sapore di sale Del 1963, la canzone dell’estate italiana per eccellenza.
Perché per noi

Una canzone può dire in tre minuti quello che un comizio non riesce a dire. Gino Paoli lo ha fatto per sessant’anni. Leggi il tema Cultura e patrimonio.

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