Luigi Riva nasce a Leggiuno, sul lago Maggiore, il 7 novembre 1944. Il padre muore in un incidente sul lavoro quando lui ha nove anni, e qualche anno dopo muore anche la madre. Passa anni in collegio. Il calcio è la sua via d’uscita.
Cagliari
Nel 1963, a diciott’anni, lo compra il Cagliari, in Serie B. Lui non vuole andare in un’isola che non conosce. Ci resterà per tutta la vita. La Sardegna lo adotta e lui adotta la Sardegna. Ha un sinistro potentissimo, e Gianni Brera lo chiama Rombo di tuono.
Nel 1970 il Cagliari vince lo scudetto, l’unico della sua storia, il primo di una squadra del Sud e delle isole. Riva è il capocannoniere. Le grandi squadre del Nord gli offrono cifre enormi, la Juventus più di tutte. Lui dice sempre di no.
La Nazionale
In Nazionale vince l’Europeo del 1968 e arriva alla finale del Mondiale del 1970. Si rompe due volte la gamba giocando con la maglia azzurra. Segna 35 gol in 42 partite, e nessuno lo ha ancora superato.
Dopo il ritiro resta a Cagliari, e per oltre vent’anni è il dirigente che accompagna la Nazionale, fino al Mondiale vinto nel 2006. Muore a Cagliari il 22 gennaio 2024. La città si ferma per il suo funerale.
- Nel nostro cielo un rombo di tuono Il documentario di Riccardo Milani del 2022 sulla sua vita.
La lealtà vale più di un contratto. Si può restare dove si è amati e vincere lo stesso, e Riva lo ha dimostrato. Leggi il tema Sport.
