Gianluca Vialli nasce a Cremona il 9 luglio 1964, in una famiglia benestante. Comincia a giocare nella Cremonese, la squadra della sua città, e a diciotto anni è già in Serie B.
I gemelli del gol
Nel 1984 passa alla Sampdoria, dove forma con Roberto Mancini una coppia d’attacco che tutti chiamano i gemelli del gol. Nel 1990 vincono la Coppa delle Coppe, nel 1991 lo scudetto, l’unico della storia della Sampdoria. Nel 1992 Vialli passa alla Juventus, e nel 1996 alza da capitano la Champions League.
Inghilterra
Poi va in Inghilterra, al Chelsea, dove diventa anche allenatore mentre ancora gioca e vince altri trofei. Resta a vivere a Londra. Nel 2004, con l’amico ed ex compagno Massimo Mauro, crea una fondazione per sostenere la ricerca contro la SLA e il cancro.
A viso aperto
Nel 2017 scopre di avere un tumore al pancreas. Ne parla in pubblico, con calma e senza nascondersi, come di un compagno di viaggio indesiderato. Nel 2021, ancora malato, è il capo delegazione della Nazionale guidata da Mancini che vince l’Europeo. L’abbraccio tra i due a Wembley è una delle immagini più commoventi della storia dello sport italiano. Muore a Londra il 6 gennaio 2023, a 58 anni.
- La bella stagione Il documentario del 2022 sulla Sampdoria dello scudetto.
- La Fondazione Vialli e Mauro Sostiene la ricerca contro la SLA e il cancro.
La malattia si affronta a viso aperto. E la ricerca va sostenuta, prima che serva a noi. Vialli lo ha fatto finché ha potuto. Leggi il tema Sanità.
