Gaetano Scirea nasce a Cernusco sul Naviglio, vicino a Milano, il 25 maggio 1953, in una famiglia di origine siciliana. Comincia a giocare nell’Atalanta, dove esordisce in Serie A a diciannove anni.
Il libero
Nel 1974 passa alla Juventus, dove resta quattordici anni. Gioca da libero, l’ultimo uomo della difesa, ma non si limita a difendere. Imposta il gioco, avanza, segna. Vince sette scudetti, tutte le coppe europee per club, e la Coppa Intercontinentale.
In Nazionale è titolare nella squadra che l’11 luglio 1982, a Madrid, vince il Mondiale battendo la Germania Ovest. In tutta la carriera, in centinaia di partite, non viene mai espulso.
Signore in campo
Fuori dal campo è riservato, gentile, rispettato da avversari e arbitri. Dopo il ritiro resta alla Juventus come allenatore in seconda. Il 3 settembre 1989, mentre è in Polonia per osservare il Górnik Zabrze, prossimo avversario in coppa, muore in un incidente stradale. Ha 36 anni.
Oggi un premio intitolato a lui viene dato ogni anno al calciatore che si distingue per correttezza in campo.
- Il Mondiale del 1982 La finale di Madrid, l’11 luglio, si trova facilmente in rete.
Si può vincere tutto senza mai alzare la voce. La correttezza è una forza, e Scirea ne è la prova. Leggi il tema Sport.
