Francesco Battiato nasce il 23 marzo 1945 a Ionia, oggi Riposto, in provincia di Catania. Il padre muore quando lui ha diciotto anni. Poco dopo si trasferisce a Milano, dove comincia a cantare nei locali e a incidere i primi dischi.
La sperimentazione
Negli anni Settanta fa musica sperimentale, elettronica, d’avanguardia, influenzata da compositori come Karlheinz Stockhausen. Dischi difficili, per pochi. Studia filosofia, religioni orientali, mistica. È un periodo in cui vende pochissimo, ma costruisce il suo modo di pensare la musica.
La voce del padrone
Alla fine degli anni Settanta torna alla canzone, ma a modo suo. Nel 1981 La voce del padrone, con brani come Centro di gravità permanente, Cuccurucucù e Bandiera bianca, è il primo album italiano a superare il milione di copie. Battiato mescola filosofia e ironia, citazioni colte e ritornelli che restano in testa.
Poi arrivano La cura, E ti vengo a cercare, Prospettiva Nevski, le opere liriche, i film, la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro. Non smette mai di cambiare. Negli ultimi anni si ritira nella sua casa di Milo, sulle pendici dell’Etna, dove muore il 18 maggio 2021.
- La voce del padrone L’album del 1981 che ha cambiato la musica pop italiana.
- La cura La canzone del 1996, una delle più amate.
La cultura alta può essere popolare, senza abbassarsi. Battiato lo ha dimostrato vendendo un milione di dischi con le citazioni dei mistici. Leggi il tema Cultura e patrimonio.
