OLTRE_Le serie

La mafia · Stagione 1 · Puntata 1

Prima che avesse un nome

Nel 1838 un magistrato descrive in Sicilia «piccoli governi nel governo». La parola mafia non esiste ancora. Come la cosa è diventata parola, dal 1838 al 1904.

Francesco Oteri17 minuti10 fonti

Le storie di mafia di solito cominciano con un morto. Questa comincia con delle carte. Lettere di magistrati, rapporti riservati di prefetti, una commedia in dialetto, un’inchiesta di due ventenni toscani.

In questa serie trovi ogni fatto con la sua fonte, e tre segni che tornano sempre. Tocca i nomi sottolineati per aprire la scheda della persona.

AccertatoLo dice una sentenza o un documento, e lo citiamo.
IpotesiLo sostiene qualcuno, e diciamo chi.
Domanda apertaQuello che non si sa ancora. Mai scritto come accusa.
Sicilia, metà Ottocento

Prima della parola

Tra il 1860 e il 1861 la Sicilia entra nel Regno d’Italia. Ma quello che poi chiameremo mafia esiste già, senza un nome. Lo raccontano le carte di chi la incontrò per primo.

Sulla mappa i 391 comuni di oggi. Seguiamo, città per città, come la cosa è diventata parola.

3 agosto 1838 · Trapani

«Piccoli governi nel governo»

Il procuratore del re Pietro Calà Ulloa scrive che in molti paesi esistono «unioni o fratellanze, specie di sette, che dicono partiti».

Hanno un capo, una cassa comune, proteggono gli imputati e accusano gli innocenti. «Sono tante specie di piccoli Governi nel Governo».

Fonti · Il Fatto Quotidiano, 16 aprile 2025 · Rivista Cross, 2018
1863 · Palermo

Una commedia in dialetto

Al teatro va in scena «I mafiusi di la Vicaria», di Gaspare Mosca e Giuseppe Rizzotto. Racconta i detenuti delle carceri palermitane.

La parola è nel titolo, anche se nel testo i personaggi parlano di camorra e di «sucività».

Fonte · Il Post, 31 maggio 2011
25 aprile 1865 · Palermo

La parola entra nelle carte dello Stato

Il nuovo prefetto Filippo Antonio Gualterio scrive un rapporto riservato sulla «cosiddetta Maffia», un’associazione criminale.

Il 10 agosto da Carini un delegato di pubblica sicurezza descrive arrestati «alle dipendenze del partito della Maffia».

Fonte · Il Post, 31 maggio 2011
1876 · tutta l’isola

Non sono solo criminali

Due giovani toscani, Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino, fanno in Sicilia un’inchiesta-reportage. Lo stesso anno il Parlamento riceve l’inchiesta ufficiale Bonfadini, il 2 luglio.

Franchetti vede «una classe con industria ed interessi suoi proprii, una forza sociale di per sé stante», guidata dalla classe media.

Fonte · Senato, dossier 27, 2013
1° febbraio 1893 · sul treno per Palermo

Il primo delitto eccellente

Emanuele Notarbartolo, ex sindaco di Palermo ed ex direttore del Banco di Sicilia, sale sul treno a Sciara.

Nella galleria dopo Termini Imerese viene ucciso con 27 pugnalate. Il corpo è gettato dal finestrino vicino a Trabia.

Fonte · Balarm
1898 · intorno a Palermo

Il questore e i gruppi intorno a Palermo

Il questore Ermanno Sangiorgi indaga sui gruppi della ricca campagna intorno a Palermo. Ne esce un fascicolo di circa 500 pagine scritte a mano.

Le sue indagini restano dimenticate fino alla fine del Novecento.

Fonte · Rivista Cross, 2019
Giuseppe Rizzotto in costume nei Mafiusi di la Vicaria
Palermo vista dalla Porta Nuova, foto dell’Ottocento
Pagina del vocabolario di Traina con la voce mafia
Frontespizio del libro di Franchetti, 1877
Pagina 160 del libro di Franchetti
1863 · Palermo

La parola sale sul palco

Questo è Giuseppe Rizzotto nei panni di uno dei suoi «mafiusi». La commedia «I mafiusi di la Vicaria», scritta con Gaspare Mosca, porta la parola in teatro.

Illustrazione del 1895 · Il Post, 31 maggio 2011
25 aprile 1865 · Palermo

Poi entra nelle carte dello Stato

Il prefetto Filippo Antonio Gualterio scrive di una «cosiddetta Maffia». È la prima volta che la parola indica un’associazione criminale in un documento ufficiale.

Il Post, 31 maggio 2011
Il vocabolario

Una parola nuova

Il Nuovo vocabolario siciliano-italiano di Antonino Traina esce a Palermo a fascicoli, dal 1868. Alla lettera M c’è la parola.

Traina, Wikimedia Commons
Màfia

«Neologismo»

«Neologismo per indicare azione, parole o altro di chi vuol fare il bravo: sbracerìa, braverìa.»

Traina la registra come una parola appena nata. Vuol dire spavalderia, voglia di fare il bravo.

Già un gruppo

«Nome collettivo di tutti i mafiusi.»

Non solo un atteggiamento. Anche un insieme di persone.

Mafiusu

Anche bello, anche bravo

«Di cosa buona, eccellente nel suo genere» · «In buono senso: baldo, baldanzoso.»

La parola ha ancora due facce. Una negativa e una quasi lusinghiera. Ci torniamo tra poco, con le ipotesi sulla sua origine.

Traina, Wikimedia Commons
1876 · Il viaggio

Non sono solo criminali

Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino girano la Sicilia. Il libro di Franchetti esce nel 1877.

Franchetti 1877, Wikimedia Commons
Pagina 160

Un’istituzione sociale

«…si può quasi dire di essa che è addirittura un’istituzione sociale.»

Parla della «classe dei facinorosi». Dice che in Sicilia non somiglia ai malfattori di nessun altro paese.

Pagina 160

Una forza a sé

«…una classe con industria ed interessi suoi proprii, una forza sociale di per sè stante.»

Non più solo strumento dei potenti. Un potere con i suoi affari.

Franchetti 1877, Wikimedia Commons

La parola

Da dove viene «mafia»?

Scegli l’ipotesi che ti convince di più, poi gira le altre.

Nessuna è certa. L’origine della parola resta sconosciuta, ed è già un indizio. La cosa è più vecchia del suo nome.

Fonte · Il Post, Itabolario, 31 maggio 2011

Ritratto di Emanuele Notarbartolo
Ritratto di Raffaele Palizzolo
Disegno degli imputati in gabbia al processo del 1901 a Palermo
Il caso Notarbartolo

Undici anni, tre corti

Emanuele Notarbartolo è sindaco di Palermo dal 1873 al 1876. Poi il governo lo mette a capo del Banco di Sicilia, che guida fino al 1890.

Balarm
1° febbraio 1893

Ucciso sul treno

Sale sul treno per Palermo. Nella galleria dopo Termini Imerese viene ucciso con 27 pugnalate. È considerato il primo delitto eccellente di mafia.

Balarm
1899 · Roma

La Camera dice sì

La Camera autorizza il processo contro il deputato Raffaele Palizzolo, indicato come mandante.

Balarm
Maggio 1901 · Palermo

Intanto, il processo Sangiorgi

Le indagini del questore Ermanno Sangiorgi finiscono in un processo per associazione a delinquere. Rinviati a giudizio in 89, poi ridotti a 51. I condannati sono 32, con una pena media di tre anni e sei mesi.

Disegno de L’Ora · Castellano, Rivista Cross, 2018
1902 · Bologna

Colpevole, poi no

La Corte di Bologna giudica Palizzolo colpevole. La Cassazione annulla la sentenza.

Balarm
1904 · Firenze

Assolto

Il nuovo processo si apre il 5 settembre 1903 e finisce nel luglio 1904. Palizzolo viene assolto.

Domanda apertaChi volle la morte di Notarbartolo, e perché la giustizia non arrivò a una verità definitiva?

Firenze University Press

I legami

Chi c’era intorno al delitto

Persone e istituzioni del caso. Tocca un nome per accendere i suoi legami.

Fonti

  1. Il Fatto Quotidiano, Quando è nata la mafia prima dell’Italia unita, 16 aprile 2025, sul libro di Salvatore Mugno «Nascita della mafia»
  2. Rivista Cross, Sicily 1838, the complaint of the Prosecutor Ulloa, 2018
  3. Il Post, Itabolario, mafia 1865, 31 maggio 2011
  4. Senato della Repubblica, Servizio studi, Verso la decima Commissione antimafia, dossier 27, giugno 2013
  5. Balarm, Fu il primo omicidio eccellente di mafia, il delitto Notarbartolo
  6. Firenze University Press, L’ultimo canto del cigno. Il delitto Notarbartolo a Firenze
  7. Rivista Cross, A forgotten enquiry. The Sangiorgi Report, a cura di Umberto Santino, 2019
  8. Antonino Traina, Nuovo vocabolario siciliano-italiano, Palermo, Pedone Lauriel, dal 1868, scansione su Wikimedia Commons
  9. Leopoldo Franchetti, Condizioni politiche e amministrative della Sicilia, Firenze, Barbèra, 1877, scansione su Wikimedia Commons
  10. Carolina Castellano, Un’inchiesta dimenticata. Il Rapporto Sangiorgi riletto da Umberto Santino, Rivista Cross, vol. 4, n. 4, 2018

Confini dei comuni · Openpolis, geojson-italy, su dati Istat.

Ritratti · Wikimedia Commons, opere in pubblico dominio. Per Gaspare Mosca ed Ermanno Sangiorgi non esiste un ritratto libero, al loro posto le iniziali.

Foto e documenti dell’epoca · Wikimedia Commons e Rijksmuseum, in pubblico dominio o CC0. Le parti evidenziate sono nostre.

Prossima puntata · lunedì 9 novembreFeudi, baroni, gabellotti e campieri